72) Bulgakov. Caratteri metafisici della teoria del progresso.
La teoria del progresso supplisce per l'uomo moderno alla perdita
della metafisica e della religione, perch essa ha i caratteri
della scientificit, della metafisica e della religione messe
insieme.
S. N. Bulgakov, Problemi fondamentali della teoria  del progresso
[1902] (vedi manuale pagina 206).

 E' tuttavia singolare che anche la filosofia meccanicistica non
si dimostri in grado di attenersi sino in fondo allo sviluppo
coerente delle proprie premesse, e sfoci anch'essa in un tentativo
di far posto alla teologia all'interno del proprio quadro, di
riconoscere il definitivo trionfo della ragione sulla causalit
irrazionale, proprio come si fa nei sistemi filosofici che
provengono da premesse del tutto opposte. Questa fuga dai propri
specifici principi filosofici si manifesta nel riconoscimento
implicito o aperto del fatto che, ad uno stadio determinato
dell'evoluzione del mondo, questa stessa causalit crea 1a ragione
umana, che in seguito comincia a costruire il mondo, conformemente
ai propri specifici fini razionali. Questa vittoria della ragione
sui principi irrazionali non si compie di colpo, ma a poco a poco,
in quanto la ragione collettiva degli uomini riuniti in societ
sempre pi prevale sulla morta natura, apprendendo a utilizzarla
ai propri scopi; in tal modo il morto meccanicismo a poco a poco
lascia posto a una conformit a fine razionale, cio al suo esatto
contrario. Avrete gi compreso che parlo della teoria del
progresso, che rappresenta una parte necessaria dell'attuale
concezione meccanicistica del mondo, per lo meno nella sua forma
volgare.
Se si conviene, seguendo Leibniz, di chiamare teodicea la scoperta
di una superiore ragione, di una conformit al fine del mondo, 
possibile allora dire che la teoria del progresso risulta essere,
per la concezione meccanicistica del mondo, una teodicea di cui
evidentemente l'uomo non pu fare a meno. Accanto alla nozione di
evoluzione, di sviluppo senza scopo e senza senso, si crea la
nozione di progresso, di una evoluzione teleologica, in cui
causalit e graduale scoperta dello scopo di tale evoluzione
finiscono per coincidere pienamente, proprio come nei ricordati
sistemi filosofici. Cos, entrambe le dottrine - quella
dell'evoluzione meccanicistica e quella del progresso - per quanto
differiscano quanto a conseguenze, sono tra loro congiunte da un
necessario nesso interno, se non logico, almeno psicologico.
La teoria del progresso in tal modo per l'uomo contemporaneo 
molto di pi che una qualsiasi normale teoria scientifica, per
quanto importante sia il ruolo di quest'ultima nella scienza. Il
significato della teoria del progresso sta in ci, che essa 
chiamata a colmare per l'uomo attuale la perdita della metafisica
e della religione, e pi precisamente, essa  per lui l'una e
l'altra. Abbiamo in essa forse l'unico esempio nella storia di una
teoria scientifica (o che si presume scientifica) che svolga una
tale funzione. Le sorti venture dell'umanit sono da noi discusse
e valutate con tanta passione non per un interesse platonico alle
sorti di quest'umanit futura, ma per noi stessi, che viviamo
oggi, giacch in dipendenza da queste sorti si decide la questione
fatale, unica quanto al suo significato, del senso della nostra
propria vita, dello scopo dell'essere. Ad Atene, al tempo
dell'apostolo Paolo tra i templi di molti dei, in cui ormai da
molto tempo non si credeva pi, si ergeva l'altare consacrato al
dio ignoto. In questo si esprimeva l'insopprimibile ricerca di
Dio ad opera di un'umanit che aveva perso l'antica fede. Anche la
nostra teoria del progresso, la nostra religione dell'umanit  un
altare al dio ignoto.
Quel che d alla teoria del progresso un particolare interesse
filosofico e la distingue dalle altre dottrine filosofico-
religiose  il fatto che in base al pensiero fondamentale di
quella dottrina metafisica che ha creato la teoria del progresso,
questa filosofia, che al tempo stesso si presenta come religione,
 costruita esclusivamente con i mezzi della conoscenza positiva:
non solo non passa nell'ambito del sovrempirico, del trascendente,
ma giudica e rifiuta per principio questo passaggio; non solo non
ricorre allo strumento consueto della conoscenza religiosa, alla
fede, ma parimenti le rifiuta consapevolmente ogni diritto e
significato. Nella teoria del progresso la scienza vuol assorbire
la metafisica e la fede religiosa, pi esattamente, essa vuol
essere la triunit di scienza, di metafisica e di dottrina
religiosa.
S. N. Bulgakov, Il prezzo del progresso, a cura di P. C. Bori,
Marietti, Casale Monferrato, 1984, pagine 58-59.
